Vai al contenuto

Diffida ad Anas

In data 2 marzo 2023, Italia Nostra Onlus ha diffidato Anas e gli Enti interessati ad annullare in autotutela, con efficacia retroattiva, a decorrere dalla data di pubblicazione, l’avviso diAvvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, l’approvazione del progetto definitivo e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera” denominata “PG 372 – E45 Nodo stradale di Perugia – Tratto Madonna del Piano-Collestrada” e, comunque, ad integrare la documentazione, parte sostanziale dell’avviso, con tutti gli elaborati illustrativi progetto definitivo (anche inserendo un link dal quale poter attingere il progetto), con contestuale rimessione in termini per proporre osservazioni, memorie scritte e documenti pertinenti l’oggetto del procedimento.

Questo perchè – in estrema sintesi – suddetto avviso non garantisce la compiuta sostanziale conoscenza del progetto ad opera degli interessati del procedimento.

In data 16 marzo 2023, ANAS ha rigettato la diffida con il presente documento, con la seguente motivazione: “Al riguardo, si evidenzia che l’avviso fa riferimento all’avvio della procedura di pubblica utilità, e evidentemente riguarda i soli elaborati di esproprio: piano particellare comprensivo dell’elenco ditte e le relative planimetrie, regolarmente presenti all’interno del link. Tali documenti sono del tutto sufficienti affinché gli interessati possano presentare le loro osservazioni, come previsto dalla legge, in considerazione del fatto che la comunicazione ha come finalità quella di permettere esclusivamente ai portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi di presentare eventuali osservazioni.

In data 26 marzo 2023, Italia Nostra Onlus ha replicato, scrivendo tra l’altro:

Il Vostro riscontro non coglie nel segno, poiché, innanzitutto, il predetto avviso è stato pubblicato sul sito istituzionale di ANAS S.p.A. il 14 febbraio 2023, con termine di 60 giorni dalla sua pubblicazione per presentare osservazioni, mentre il progetto con tutti gli elaborati (non le sole tavole con il piano particellare) è stato trasmesso agli Enti Pubblici (Ministeri e Comuni interessati compresi) con nota A.N.A.S. del 22 febbraio 2023 (prot. n. 0134744), ovvero successivamente alla pubblicazione dell’avviso di avvio del procedimento di esproprio, riducendo automaticamente il termine per presentare osservazioni, considerato che per otto giorni, dal 15 febbraio al 22 febbraio 2023 compresi, nessuno ha avuto la possibilità di conoscere il progetto, neppure accedendo presso gli Enti, depositari solo ex post degli elaborati progettuali.

Peraltro, quanto riportato nel suddetto avviso ( “Gli atti potranno essere consultati e scaricati, in formato elettronico .pdf, direttamente dal sito istituzionale ANAS S.p.A. ((www.stradeanas.it) nell’apposita sezione “Le strade/Progetti – Avvisi al pubblico” (https://www.stradeanas.it/it/le-strade/progetti-avvisi-al-pubblico)” non garantisce la compiuta sostanziale conoscenza del progetto, perché tale link contiene, tuttora, soltanto le tavole con il piano particellare, quando A.N.A.S. sa perfettamente che vanno pubblicati anche gli elaborati relativi al progetto definitivo riferito all’opera da realizzare, comprensivi anche del piano particellare in cui sono indicate le aree da espropriare e/o occupare e l’elenco dei nominativi di coloro che risultano proprietari delle stesse sulla base dei registri catastali ai sensi e per gli effetti dell’art. 11, comma 2, del D.P.R. n. 327/2001: “L’avviso deve precisare dove e con quali modalità può essere consultato il piano o il progetto”. Va quindi depositato presso gli Enti interessati e pubblicato l’intero progetto, non una parte limitata dello stesso.

Del resto, i soggetti legittimati a conoscere il progetto e presentare relative osservazioni non sono certo i soli espropriandi, ma chiunque, tra cui le associazioni di interessi diffusi e tra queste, anche gli enti non iscritti negli elenchi ministeriali, volti per statuto a finalità di tutela ambientale, nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale, di cui agli artt. 5 comma 3 del Trattato dell’Unione e 118 Cost..

Pertanto, i pubblici poteri devono promuovere, non limitare, la spontanea iniziativa dei privati, limitando la pubblicazione dei progetti, che per di più hanno un evidente impatto ambientale, quale il c.d. Nodino, finanche comprimendo il termine entro cui poter presentare osservazioni (come qui avvenuto), unico modo per partecipare al procedimento amministrativo.
Il progetto andava, dunque,pubblicato integralmente e contestualmente alla pubblicazione del precitato avviso del 14 febbraio u.s., perché le osservazioni possono vertere anche su aspetti non prettamente legati al piano particellare.

Questo il documento integrale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *