Non c’è nessun impatto del Nodino sul traffico del raccordo Perugia-Bettolle e le gallerie per per i mezzi leggeri ne per quelli pesanti. Questo è quanto emerge dagli studi Anas che fanno riferimento al progetto definitivo dell’opera.
Zero per cento è l’impatto del nodino sul traffico del raccordo Perugia-Bettolle e le gallerie

Sopra l’estratto preciso degli studi Anas (file allegato “T00SG00TAMRE01_A” del progetto definitivo), dove nella seconda colonna (Nodino in funzione) è riportato il calo di traffico in tre tratti del raccordo rispetto alla situazione attuale (prima colonna), calo pari allo ZERO per cento. Anzi, andando a leggere i valori assoluti si registra un lievissimo aumento.
Come è noto, è la stessa Anas a scriverlo nero su bianco, quando a termine della relazione scrive esattamente queste parole:
“non ci sono modificazioni di sorta sul raccordo autostradale Bettolle-Perugia, sia per leggeri che pesanti”.
Ok il Nodino non serve a nulla, ma poi si farà il Nodo e quindi… NON CAMBIA NIENTE!
Infatti anche nel caso di realizzazione del nodo completo Corciano-Collestrada a 4 corsie (scenario 10), l’Anas scrive:
“sul raccordo autostradale Bettolle-Perugia nel tratto più critico tra lo svincolo di Piscille e l’innesto con la E45, abbiamo una riduzione in AEq del 14%”.
Obiettivamente troppo poco (1 macchina su 8 e +) per giustificare danni ambientali, territoriali e sulle comunità così ingenti e un investimento economico così oneroso (per il Nodo occorrono secondo precedenti stime oltre 1 miliardo e mezzo di euro).
Per non parlare poi dei tempi di realizzazione dell’intera opera, incerti e in ogni caso assai lunghi (se 7 km del Nodino sono previsti almeno per il 2029, per i restanti 14 km bisognerà attendere certamente almeno il 2037).
Da considerare poi che su tempi così lunghi, gli scenari e le stime sul trasporto convergono tutti su una riduzione del traffico in generale e in particolare su una riduzione dell’uso dell’auto privata. Quindi si andrebbe ad intervenire su un problema già risolto, dopo aver inutilmente causato un simile scempio ambientale, aver consumato decine e decine di ettari di suolo agricolo e aver sprecato una cifra così rilevante di soldi pubblici.



l’assessore, che non accetta nessun confronto pubblico, è lo specchio delle lobby a cui certa politica è legata